Perchè ho deciso di creare un mio Blog?

Sunday, May 7th, 2017



Premetto che non sono un lettore incallito e che non ho mai avuto il classico “diario segreto”, ovvero quel blocco di fogli di carta vergine che molti teenagers della mia classe usavano per convertire in testi le emozioni provate giorno dopo giorno a scuola, con gli amici o in quei rari e preziosi momenti di solitudine.
Ebbene, non sono un lettore nè tantomeno ho la pretesa di essere uno scrittore o un creatore di testi e storie.. L’unica arte in cui più o meno eccellevo era di altro tipo: illustrazione, vignettistica, pittura eccetera… diciamo che le penne io le usavo più per disegnare che per scrivere 🙂

E allora, ti starai chiedendo, perchè di botto hai deciso di aprire un Blog?
Beh! La risposta a questa domanda parte da una premessa..
Fino a ieri ho sempre utilizzato i Social Network per scrivere e condividere i miei pensieri e le mie riflessioni in pubblico. Strumenti favolosi che ti danno visibilità e che raggiungono immediatamente i tuoi amici in giro per il mondo ma… e sí, c’è un ma!! ad un certo punto, purtroppo, prendi coscienza del cosiddetto rovescio della medaglia e ti fai due conti di conseguenza.

E mò ti chiederai, quale sarebbe questo cosiddetto rovescio della medaglia?

Dunque,
forse non sai che i contenuti che tu, oh ignaro utente che non legge attentamente le condizioni di utilizzo degli strumenti che quotidianamente utilizza, pubblichi nei social network, primo fra tutti il tuo amatissimo Facebook, non appartengono “esclusivamente” a TE quale autore degli stessi (immagini, testi, file audio e video eccetera eccetera) bensí alle Società che operano dietro le quinte e che si attribuiscono il diritto di utilizzare tali materiali a scopi pubblicitari e non solo.

Ma questo tu ovviamente già lo sapevi e ti starai dicendo: “Complimenti! Hai scoperto l’acqua calda!”.
Infatti, non ti sto dicendo assolutamente nulla di nuovo ma serviva comunque a dare un po’ di enfasi alle ragioni per le quali ho deciso di aprire un Blog.
Essendo un tantino paranoico di default, una malattia bruttissima che mi è stata trasmessa da un mio carissimo amico esperto di Sicurezza Informatica il cui mantra era “Paranoia virtus est!” (a latino avevo la media del 4 e mezzo quindi non so se la locuzione sia effettivamente corretta), ho deciso di pubblicare i miei pensieri più morbosi e reconditi in un database che appartenesse esclusivamente al sottoscritto.

Mi basta pensare a quella bruttissima (brutta brutta.. ma proprio brutta) vicenda della moglie di Brunetta che spammava messaggi spazzatura su Twitter con un account falso per poi essere presa con le mani nel vaso del miele.
I dati che pubblichi in rete non li puoi nascondere, tantomeno puoi nascondere la tua identità.
Ergo, a questo punto mi son detto tanto vale salvare il salvabile!
I dati me li tengo per me in un archivio di mia proprietà, e sti cazzi!

Non sia mai che magari un giorno qualcuno ti venga a bussare alla porta di casa con una notifica di apparizione davanti al Giudice per un contenuto che hai pubblicato 5 anni prima e del quale ti eri completamente dimenticato.
Ovviamente questo non succederà, almeno fintanto che non facciamo girare le balle alla persona sbagliata…

Ok, deliri a parte, ragioni per aprire un blog personale ce ne potrebbero essere svariate tante alquante, una più idiota dell’altra, ma forse la vera ragione è che volevo uno spazio tutto mio dove esprimermi in libertà su argomenti di qualsiasi tipo: politica, lavoro, amicizie, passioni, hobbies eccetera eccetera, ma anche esperienze personali delle quali ho fatto tesoro e che potrebbero  tornare utili a chi dovesse leggerle.
In altre parole un “diario non tanto segreto”.

Beh, se sei arrivato fin qui a leggere è buon segno.
Vuol dire che quello che scrivo non è poi cosí noioso..
Intelligente non saprei, ma di certo NON noioso, e questo per me è già un discreto traguardo 😀